Un weekend per guardare dentro le piattaforme: cosa significa fare cultura quando la comunicazione passa dagli algoritmi, in feed sempre più pieni, sui quali trascorriamo tanto tempo, promettendoci di non farlo più. E tornandoci — per lavoro, ma non solo.
Dalla preistoria dei social a Instagram, TikTok, Substack e YouTube: come sono cambiati linguaggi, logiche, priorità e modi di raccontarsi? E cosa può ancora succedere?
Impareremo cosa vuol dire strutturare una strategia di comunicazione digitale per un progetto culturale – a partire da casi di studio come Einaudi, Treccani e il Salone del Libro – oppure per un autore: parleremo anche di podcast e newsletter, a cominciare da quella di Paolo Nori, «State bene», che abbiamo seguito fin dal principio.
E poi entreremo nel dettaglio: che piattaforma scelgo? Che tono di voce? E il target? Format e design system? Come misuro le performance? Parliamo anche di Ads? Ogni quanto devo rinnovare tutto? Come la spiego questa cosa al mitologico cliente?
Queste sono le domande cui risponderemo con altre domande, con formule e problemi concreti da risolvere, per capire come si costruisce — e si mantiene, senza impazzire — una strategia di comunicazione digitale efficace.
Dettaglio argomenti
- piattaforme e industria culturale
- cosa ha significato e cosa significa per un produttore culturale lavorare in un contesto di piattaforme (com’è cambiato il discorso culturale da quando Buzzfeed faceva i suoi primi esperimenti fino a TikTok/Substack/YouTube — passando ovviamente per Instagram)
- cosa potrebbe succedere nei prossimi anni? Tra AI, nuove piattaforme e desideri di disconnessione
- casi di studio
- il ciclo di vita delle piattaforme, e quindi come cambia l’approccio strategico dei progetti editoriali
- la formula del content, cioè la struttura di un contenuto efficace
- il tono di voce e il suo rapporto con la realtà del brand o della persona, con l’audience e l’identità visiva
- casi di studio
- altre strategie di comunicazione per altri progetti
dieci04
Passiamo la maggior parte della nostra vita in posti che non esistono.
Sicuro succede ogni volta che leggiamo un libro o andiamo al cinema. Succede quando ricordiamo un passato lontano anni o quello dell’altro ieri. Ma succede anche quando pubblichiamo una Story o guardiamo TikTok.
Qualche anno fa, a noi due, è capitato di leggere lo stesso libro nello stesso momento. A un certo punto ci siamo trovati a parlare tanto di qualcosa che si trovava prima della storia: in esergo c’era un proverbio chassidico che diceva più o meno così: nel mondo a venire tutto sarà come adesso, solo un po’ diverso. Sembrava un monito o una previsione su un futuro molto simile al presente, cosa si provava a stare immersi in un tempo indefinito che pareva svolgersi in nessun luogo?
dieci04 è nata così. Ha preso il nome da quel libro, è partita dal desiderio un po’ contraddittorio di dare al tempo della performance, quello delle piattaforme, la forma dei libri, ed è diventata un’agenzia creativa che da nove anni si occupa di creare contenuti per la cultura e l’editoria.
chi siamo
Valentina Rivetti ha studiato filosofia e lettere moderne, ha lavorato nel terzo settore, per alcune agenzie di comunicazione e nell’ufficio editoriale del Teatro Stabile di Torino. Sebastiano Iannizzotto ha studiato culture moderne comparate, ha giocato a rugby e ha scritto un po’ in giro. Ma non restiamo troppo legati al passato. A un certo punto sono diventati i co-fondatori di dieci04, di cui sono rispettivamente direttrice creativa e head of content.
E dieci04 è una creative agency che si occupa di progetti online e comunicazione sui social media. Collabora con brand come Treccani, Einaudi, Salone Internazionale del Libro di Torino, Biennale Tecnologia, Sellerio, Politecnico di Torino. Tra le le altre cose, dieci04 ha curato l’antologia The Game Unplugged (Einaudi Stile Libero 2019), ha ideato e progettato il libro Quel che stavamo cercando di Alessandro Baricco (2020) e la collana I quanti di Einaudi.
Il corso costa 350€ (che includono l’iscrizione all’associazione To soréla entertainment) ed è sabato 23 e domenica 24 maggio 2026, al teatro delle Moline a Bologna, dalle 10 alle 18.
PER INFO E ISCRIZIONI PUOI MANDARE UNA MAIL A federica@scuolakarenin.it
Nel caso in cui un partecipante si ritirasse dal corso, non ha il diritto a rimborsi di nessun tipo, né parziali né totali.
Docenti
Sebastiano Iannizzotto e Valentina Rivetti.
